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Chi nasce in Italia può diventare cittadino a 18 anni con una dichiarazione in Comune; chi è arrivato da piccolo deve aspettare molto di più. Le proposte per cambiare le regole sono ferme da dieci anni, e nel 2026 la discussione va nella direzione opposta.
Figli degli immigrati e cittadinanza: la dichiarazione a 18 anni per chi è nato in Italia, i minori con genitori naturalizzati, lo ius scholae.
Il governo Meloni, la maggioranza di centrodestra, le opposizioni, i nuovi partiti nati nel 2026 e la legge elettorale in arrivo. Una mappa aggiornata a ottobre 2026, con le posizioni documentate su flussi, cittadinanza e sicurezza.
Chi governa e chi è all'opposizione in Italia nell'ottobre 2026: partiti, leader, sondaggi e posizioni documentate su immigrazione e cittadinanza.
Per oltre un'ora due presìdi si fronteggiano, uno contro e uno a favore del progetto
A Torino due presìdi, contro e pro la mega moschea ex Nebiolo, si fronteggiano pacificamente per un'ora. FdI annuncia un emendamento in Regione entro ottobre.
L'europarlamentare ha guidato missioni in Afghanistan e Iraq. Ora raccoglie consensi senza discutere quelle scelte
Roberto Vannacci ha operato militarmente in Afghanistan e Iraq, le stesse guerre criticate come interventi per interessi petroliferi. Oggi difende logiche di potere senza affrontare il suo ruolo in quelle missioni. Un aspetto che molti musulmani in Italia, compresa la comunità bangladese, seguono con attenzione.
La legge fondamentale della Repubblica italiana garantisce diritti a chiunque viva nel paese — cittadino o no.
La Costituzione italiana del 1948 è nata dalla Resistenza antifascista e stabilisce diritti fondamentali — alla salute, all'istruzione, al lavoro, alla dignità — che si applicano a chiunque viva in Italia, indipendentemente dalla nazionalità. È la legge più alta del paese: nessun parlamento può contraddirla.
Guida alle elezioni comunali del 24-25 maggio per chi vive in Italia, con o senza diritto al voto.
Il 24 e 25 maggio 2026, circa 6,3 milioni di italiani si recano alle urne per rinnovare le amministrazioni di quasi 750 comuni, tra cui Venezia e Reggio Calabria. Chi vive in Italia da straniero — anche senza diritto al voto — ha tutto l'interesse a capire cosa cambia: perché è il comune a decidere i servizi sociali, le politiche abitative e il rapporto con le comunità straniere. Spieghiamo come funziona il sistema, chi ha diritto al voto, le differenze tra centrodestra e campo largo sull'immigrazione, e come far sentire la propria voce anche senza urna.
Una guida per chi vive in Italia e vuole capire chi governa davvero e chi decide il destino del suo permesso di soggiorno
In Italia non esiste un unico capo che controlla tutto: il potere è distribuito tra il Presidente della Repubblica, il Governo e il Parlamento, tre istituzioni che si controllano a vicenda affinché non si ripeta la concentrazione di potere che ha caratterizzato l'era fascista. Capire come funziona questo sistema non è cultura generale — è uno strumento pratico, perché le decisioni di queste istituzioni riguardano direttamente i permessi di soggiorno, i contratti di lavoro e le scuole. Banglita spiega ogni pezzo di questo meccanismo per chi vuole orientarsi nell'Italia di oggi.