I partiti politici italiani spiegati: chi governa, chi è all'opposizione, cosa dicono su immigrazione e cittadinanza
Il governo Meloni, la maggioranza di centrodestra, le opposizioni, i nuovi partiti nati nel 2026 e la legge elettorale in arrivo. Una mappa aggiornata a ottobre 2026, con le posizioni documentate su flussi, cittadinanza e sicurezza.
ইটালির রাজনৈতিক দলগুলো: কে ক্ষমতায়, কে বিরোধী দলে, অভিবাসন ও নাগরিকত্ব নিয়ে তাদের অবস্থান কী
মেলোনি সরকার, মধ্য-ডানপন্থী জোট, বিরোধী দলগুলো, ২০২৬ সালে জন্ম নেওয়া নতুন দল এবং আসন্ন নির্বাচনী আইন। অক্টোবর ২০২৬-এর হালনাগাদ মানচিত্র, অভিবাসন, নাগরিকত্ব ও নিরাপত্তায় দলীয় অবস্থানসহ।
Nella pausa pranzo di una fabbrica di Reggio Emilia, Rahim e i colleghi italiani guardano il telegiornale sul telefono. Si parla di legge elettorale, di sondaggi, di un generale che ha fondato un partito. Un collega dice: «Tanto sono tutti uguali». Un altro risponde: «Mica vero». Rahim, che in Italia non vota ma paga le tasse da quindici anni e sta aspettando la cittadinanza, ascolta senza capire metà dei nomi. «Chi comanda, adesso?», chiede.
La politica italiana sembra complicata, e in parte lo è. Ma le linee principali si possono capire. E riguardano anche chi non vota: le leggi su permessi, flussi e cittadinanza le decidono questi partiti.
Chi governa
Dall'ottobre 2022 il governo è guidato da Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, il primo partito del paese. La maggioranza, cioè l'insieme dei partiti che sostengono il governo in Parlamento, è di centrodestra ed è formata da Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati. Il ministro dell'Interno, che si occupa anche di immigrazione e di Questure, è Matteo Piantedosi.
Nel 2026 la maggioranza ha avuto qualche scossa. A marzo il governo ha perso il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, e nei giorni seguenti si sono dimessi una ministra e un sottosegretario. A febbraio il generale Roberto Vannacci, eletto al Parlamento europeo con la Lega nel 2024, ha lasciato il partito e ha fondato Futuro Nazionale, una formazione che i giornali descrivono come di estrema destra, che non fa parte della maggioranza e a cui sono passati alcuni deputati di Lega e Forza Italia.
I partiti principali
Ecco i partiti più grandi, con il leader e la media dei sondaggi calcolata da YouTrend e Agi a inizio settembre 2026. Nella maggioranza: Fratelli d'Italia (Giorgia Meloni), intorno al 27%; Forza Italia (Antonio Tajani), intorno al 7,6%; la Lega (Matteo Salvini), intorno al 5,6%, molto meno del 2022; Noi Moderati, intorno all'1%.
All'opposizione, che si presenta spesso insieme con il nome di «campo largo»: il Partito Democratico (segretaria Elly Schlein), intorno al 21%; il Movimento 5 Stelle (Giuseppe Conte), intorno al 12%; Alleanza Verdi e Sinistra (Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni), intorno al 6%; e partiti più piccoli come Azione, Italia Viva di Matteo Renzi e +Europa. Fuori dalle due coalizioni c'è Futuro Nazionale, che nei sondaggi di settembre era intorno al 7,6%.
I sondaggi non sono voti, e cambiano spesso. Ma danno un'idea dei rapporti di forza.
Immigrazione e cittadinanza: le posizioni
Su questi temi le differenze tra i partiti sono nette, e si possono leggere nei voti e nelle scelte concrete.
Il governo ha approvato nel 2025 un decreto flussi che prevede quasi 500.000 ingressi per lavoro nel triennio 2026-2028. Una parte delle quote è riservata ai lavoratori dei paesi che hanno firmato con l'Italia accordi in materia di migrazione, e il Bangladesh è tra questi. Ha costruito in Albania dei centri per migranti, che dalla primavera del 2025 funzionano come centri di permanenza per il rimpatrio. E ha approvato diversi decreti sicurezza, che le opposizioni hanno contestato.
Sulla cittadinanza, al referendum del giugno 2025, che proponeva di dimezzare da dieci a cinque gli anni di residenza per chiederla, erano per il sì +Europa, che lo aveva promosso, il PD, AVS, Azione e Italia Viva; il Movimento 5 Stelle non diede indicazioni; Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia invitarono a non votare. Il referendum non raggiunse il quorum. Sullo ius scholae, la cittadinanza per i ragazzi che hanno studiato in Italia, sono favorevoli PD, M5S e AVS; Forza Italia ha proposto una sua versione più restrittiva, lo «ius Italiae»; Lega e Fratelli d'Italia sono contrari, e da settembre 2026 si discute in commissione una proposta della Lega che va nella direzione opposta, ampliando i casi di revoca della cittadinanza. Ne parliamo più a fondo nella guida allo ius scholae.
Come si vota, e cosa cambia
Oggi si vota con la legge chiamata Rosatellum, del 2017, che mescola collegi uninominali e liste proporzionali. Nel 2026 la maggioranza ha proposto una nuova legge, chiamata dai giornali «Stabilicum»: un sistema proporzionale con un premio di seggi alla coalizione che supera il 42% dei voti. La Camera l'ha approvata a luglio, il Senato a settembre con delle modifiche, e a ottobre torna alla Camera per il voto finale. Le prossime elezioni politiche si terranno entro l'autunno del 2027. Chi può votare lo spieghiamo in questa guida.
Partecipare anche senza votare
Chi non ha la cittadinanza non può votare alle elezioni, ma la politica non è chiusa. Alcuni partiti permettono di partecipare alle loro attività: alle primarie del PD del 2023, per esempio, potevano votare anche gli stranieri regolarmente residenti dai sedici anni in su. Ci sono anche persone di origine straniera elette in Parlamento: tra loro Ouidad Bakkali, deputata del PD, nata ad Agadir, in Marocco. Nei comuni ci sono anche consiglieri di origine bangladese: alle elezioni del giugno 2024, per esempio, a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza, è stato eletto Wali Miah.
E c'è un modo per sostenere un partito che vale per chiunque paghi le tasse: nella dichiarazione dei redditi si può destinare il due per mille dell'IRPEF a un partito, senza pagare nulla di più.
Rahim, quella sera, si è fatto spiegare dal collega più anziano i nomi che non conosceva. Poi gli ha chiesto: «E se divento cittadino in tempo, per chi voto?». Il collega ha riso: «Quello non te lo dico. Leggi i programmi».
Cosa fare, passo per passo
1. Per capire chi è al governo e chi all'opposizione, parti dalla maggioranza (FdI, Lega, FI, Noi Moderati) e dalle opposizioni (PD, M5S, AVS e partiti centristi).
2. Per conoscere le posizioni su immigrazione e cittadinanza, guarda come i partiti hanno votato, oltre a quello che dicono.
3. Usa fonti diverse e verificate per informarti: siti di Camera e Senato, giornali seri, siti di verifica come Pagella Politica.
4. Se vuoi partecipare, informati sulle attività aperte dei partiti e delle associazioni della tua città.
5. Se diventi cittadino, controlla di essere iscritto nelle liste elettorali e di avere la tessera.
Dove informarsi: siti ufficiali di Camera e Senato, sito del governo, quotidiani e siti di verifica dei fatti. Costi: nessuno. Tempi: le prossime elezioni politiche sono previste entro l'autunno 2027.
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