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Il decreto del 24 settembre multa le famiglie delle ragazze con il niqab e sposta i bambini che non parlano italiano. Per cinque studentesse a Monfalcone e mille classi su trecentomila, il governo ha fatto una legge d'urgenza. Il problema vero, gli insegnanti di italiano che mancano, resta dov'era.
Il decreto scuola vieta burqa e niqab con multe fino a 1.000 euro ai genitori e fissa un tetto del 30% agli alunni stranieri che non parlano italiano. Perché è una risposta sbagliata a un problema vero.
Due notti di scontri e saccheggi hanno portato le periferie milanesi sugli schermi di mezzo mondo. I dati del Tribunale per i minorenni raccontano ragazzi giovanissimi, quasi tutti nati in Italia, molti figli dell'immigrazione. Il governo ha risposto con un decreto penale. La Francia ci ha già mostrato dove porta questa strada.
Le rivolte di Milano del 17 e 18 ottobre hanno portato i ragazzi delle periferie, molti di seconda generazione, sotto gli occhi del mondo. I media hanno mostrato le vetrine, il governo ha risposto con il codice penale. Il precedente delle banlieue francesi.
Un report documenta l'imbuto legislativo che ha fermato le riforme dal 2014
Le riforme sui diritti in Italia sono ferme da un decennio. Il report 'Cittadinanze sospese' rivela come lo spazio legislativo per i cambiamenti si sia progressivamente ristretto, colpendo in particolare migranti, donne e minoranze.
Il tentato omicidio da parte di un rifugiato sudanese scatena rivolte anti-immigrati. L'Europa rischia di pagare il prezzo della polarizzazione politica
Un'aggressione brutale a Belfast ha innescato rivolte anti-immigrati nel Regno Unito. Analisti avvertono sul rischio di strumentalizzazione politica e sulle conseguenze per i migranti in Europa, dove comunità straniere si trovano nel mirino della retorica populista.
Lo slogan della politica italiana non regge ai dati: il decreto flussi 2026-2028 programma 497mila ingressi di lavoratori stranieri richiesti dall'economia.
«Prima gli italiani» è lo slogan più urlato della politica italiana, eppure il decreto flussi 2026-2028 programma quasi mezzo milione di ingressi di lavoratori stranieri, richiesti dal mercato e da Confindustria. Nel frattempo, gli italiani fragili — malati in lista d'attesa, giovani emigrati, pensionati poveri — restano assenti dal discorso politico.
Il conflitto israelo-palestinese domina l'attenzione globale, mentre altre crisi umanitarie scompaiono dai radar internazionali
Settantotto anni di conflitto israelo-palestinese e il drammatico 7 ottobre 2023 hanno catapultato Gaza nel centro dell'attenzione mondiale. Ma la crisi si estende ben oltre: Cisgiordania, istituzioni globali paralizzate e conflitti altrettanto devastanti in Sudan, Yemen e Siria restano ignorati. Solo il diritto internazionale applicato uniformemente e una riforma delle istituzioni globali possono affrontare la portata della sfida.