Colf e badanti: nel 2029 ne serviranno 2,2 milioni
Nuovo studio aggiorna le stime sul fabbisogno di lavoratori domestici e anticipa le quote del Decreto Flussi 2029
কলফ ও বাদান্তি: ২০২৯ সালে দরকার হবে ২.২ মিলিয়ন জন
নতুন গবেষণা গৃহকর্মীদের চাহিদার হিসাব আপডেট করেছে এবং ২০২৯ সালের দেক্রেতো ফ্লুসির কোটার আগাম অনুমান দিচ্ছে
Se hai un familiare anziano a casa o pensi di assumere qualcuno per le faccende domestiche, questo dato ti riguarda: secondo Family (Net) Work, entro il 2029 l'Italia avrà bisogno di 2,2 milioni di lavoratori domestici. È il risultato di stime aggiornate che tengono conto dell'invecchiamento della popolazione e della crescente domanda di assistenza a domicilio.
Rispetto a oggi servono 122mila lavoratori in più. Di questi, il 69% dovrà venire dall'estero. È una certezza strutturale: l'Italia non ha abbastanza persone disponibili a fare questi lavori. Per questo il documento anticipa già le possibili quote del Decreto Flussi 2029, lo strumento con cui il governo regola gli ingressi di lavoratori stranieri. Il Bangladesh è tra i Paesi che hanno firmato con l'Italia accordi di cooperazione in materia migratoria. Per questo, nel decreto flussi oggi in vigore per il 2026-2028 (DPCM 2 ottobre 2025), i lavoratori bangladesi possono usare anche le quote riservate a questi Paesi. Chi lavora o vuole lavorare in questo settore ha tutto l'interesse a seguire da vicino questi numeri.
Il lavoro domestico — colf, badanti, assistenti familiari — è un settore dove è presente anche la comunità bangladese in Italia. Secondo l'Osservatorio DOMINA, che lavora su dati INPS, più di 8 lavoratori domestici bangladesi su 10 fanno i colf più che i badanti. Negli ultimi anni il loro numero è sceso, dopo l'aumento dovuto alla regolarizzazione del 2020. Molte famiglie bangladesi conoscono bene questa realtà. Un aumento della domanda così significativo significa più opportunità, ma anche più concorrenza. Essere in regola con documenti e contratti non è solo obbligo legale, è protezione per chi lavora.
Riferimento principale è il CCNL Lavoro Domestico. Per i flussi di ingresso, segui i decreti sul sito del Ministero dell'Interno. Se il lavoratore si trova in Bangladesh, dopo il nulla osta deve chiedere il visto all'Ambasciata d'Italia a Dacca, passando per il centro VFS Global. Non fidarti di chi chiede soldi in cambio di quote o visti. Per contributi e posizione INPS, rivolgiti a un patronato: il servizio è gratuito.
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