È nato un figlio: tutti i documenti, in Italia e al consolato
Dichiarazione di nascita, nome, codice fiscale, pediatra, permesso di soggiorno, passaporto, assegno unico e bonus da 1.000 euro: cosa fare e in che ordine quando nasce un bambino da genitori stranieri.
সন্তান জন্মেছে: ইতালিতে এবং কনস্যুলেটে সব কাগজপত্র
জন্মের ঘোষণা, নাম, কোদিচে ফিসকালে, শিশুরোগ বিশেষজ্ঞ, রেসিডেন্স পারমিট, পাসপোর্ট, আসেনিও উনিকো আর ১,০০০ ইউরোর বোনাস: বিদেশি বাবা-মায়ের সন্তান হলে কী করবেন এবং কোন ক্রমে করবেন।
Immaginiamo una notte qualunque in un ospedale italiano. Alle 3.12 nasce Amira, tre chili e duecento grammi. I genitori, arrivati in Italia da un altro paese, sono stanchi e felici. Nei giorni dopo arriveranno le visite, i dolci, le telefonate in videochiamata con le nonne. E arriveranno anche le carte. Questa guida è la lista delle cose da fare, nell'ordine giusto, perché un bambino come Amira abbia tutti i documenti in Italia e nel paese dei suoi genitori.
Primo passo: la dichiarazione di nascita
La nascita va dichiarata. Si può fare in due modi:
- in ospedale, entro 3 giorni, alla direzione sanitaria. È la strada più semplice: l'ospedale manda poi tutto al Comune;
- in Comune, entro 10 giorni, nel Comune dove è nato il bambino oppure in quello dove abitate.
Può presentarsi uno dei genitori, con il proprio documento d'identità e il permesso di soggiorno. Servono il nome del bambino e i dati dei genitori.
Attenzione se non siete sposati, o se il vostro matrimonio fatto all'estero non è stato trascritto in Italia. In questo caso il padre non viene indicato automaticamente: entrambi i genitori devono riconoscere il bambino, presentandosi insieme alla dichiarazione, oppure il padre lo riconosce dopo, davanti all'ufficiale di stato civile. Se siete sposati ma il matrimonio non risulta in Comune, portate l'atto di matrimonio legalizzato e tradotto. Su questo trovi tutto nella nostra guida sul matrimonio.
Il nome
In Italia potete scegliere liberamente il nome, con pochi limiti: per esempio non si può dare al figlio lo stesso nome del padre vivo, né nomi ridicoli o offensivi. Per il cognome, dal 2022 una sentenza della Corte costituzionale permette di dare al figlio il cognome di entrambi i genitori. Per i figli di genitori stranieri, però, il Comune può applicare la legge del paese d'origine: chiedete all'ufficio di stato civile come procedere, e pensate anche alle regole del vostro paese, così il nome sarà lo stesso su tutti i documenti.
Secondo passo: codice fiscale e medico
Il codice fiscale viene assegnato in genere dal Comune al momento della registrazione: non dovete chiederlo all'Agenzia delle Entrate. Con il codice fiscale andate all'ASL per scegliere il pediatra e iscrivere il bambino al Servizio sanitario nazionale. Se i genitori sono iscritti, anche il figlio ha diritto all'iscrizione.
Terzo passo: il permesso di soggiorno del bambino
Un bambino nato in Italia da genitori stranieri non diventa italiano alla nascita. È straniero, come voi, e deve essere in regola anche lui. Fino a 14 anni la sua posizione è legata a quella del genitore con cui vive. Andate in Questura, direttamente o con l'aiuto di un patronato, con l'atto di nascita e i vostri permessi, per regolarizzare il bambino. Le procedure cambiano un po' da Questura a Questura: chiedete prima quali moduli servono.
A diciotto anni, se avrà vissuto in Italia senza interruzioni dalla nascita, vostro figlio potrà chiedere la cittadinanza italiana entro un anno. Ne abbiamo parlato qui: https://banglita.news/it/articolo/612.
Quarto passo: il consolato
Il bambino ha anche il diritto di essere cittadino del vostro paese. In Bangladesh la cittadinanza passa sia dal padre sia dalla madre. Per registrarlo:
1. chiedete al Comune un estratto dell'atto di nascita, se possibile nel formato plurilingue;
2. se il consolato lo chiede, fatelo legalizzare in Prefettura e tradurre;
3. prenotate al consolato la registrazione della nascita e poi la richiesta del passaporto.
Fatelo presto. Senza passaporto il bambino non può viaggiare nel paese d'origine, e alcuni consolati hanno tempi lunghi. Sui passaggi tra consolato, apostille e traduzioni abbiamo scritto una guida apposta.
I soldi: assegno unico e bonus nuovi nati
- Assegno unico universale. È un contributo mensile dell'INPS per ogni figlio fino a 21 anni. La domanda si può fare già dal settimo mese di gravidanza. L'importo dipende dall'ISEE.
- Bonus nuovi nati. Per i bambini nati nel 2026 c'è un contributo di 1.000 euro, una sola volta, per le famiglie con ISEE fino a 40.000 euro. Possono chiederlo anche i cittadini non europei con un permesso di lungo periodo o con altri permessi previsti dall'INPS, se residenti in Italia. La domanda va presentata entro 120 giorni dalla nascita.
Per entrambi si fa domanda online sul sito dell'INPS con SPID o carta d'identità elettronica, oppure gratis tramite un patronato. Se non avete ancora l'ISEE, chiedetelo prima a un CAF: senza ISEE l'assegno unico viene pagato nella cifra minima.
Il lavoro dei genitori
La mamma lavoratrice ha diritto al congedo di maternità, in genere due mesi prima e tre mesi dopo il parto. Anche il papà ha diritto a dieci giorni di congedo di paternità obbligatorio, pagati. Questi diritti valgono per tutti i lavoratori dipendenti, italiani e stranieri. Su questo e sugli altri diritti dei figli trovi altre informazioni qui: https://banglita.news/it/articolo/591.
Se uno dei genitori non ha il permesso
Può succedere che uno dei due genitori sia senza permesso di soggiorno. La dichiarazione di nascita e il riconoscimento del figlio si fanno lo stesso: l'ufficiale di stato civile non deve chiedere il permesso per registrare una nascita. Anche le cure in ospedale per la mamma e il bambino sono garantite. Inoltre la legge vieta di espellere una donna incinta e, fino a sei mesi dopo la nascita, la madre del bambino; in questo periodo si può chiedere un permesso per cure mediche. Se siete in questa situazione, parlatene subito con un'associazione o un patronato.
La lista per il frigorifero
- Entro 3 giorni (ospedale) o 10 (Comune): dichiarazione di nascita.
- Prime settimane: codice fiscale, pediatra, iscrizione al Servizio sanitario.
- Subito dopo: Questura per il permesso del bambino.
- Entro 120 giorni: bonus nuovi nati.
- Appena possibile: consolato, registrazione e passaporto.
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